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CHIAMATA EUROPEA


PER UN’ECCEZIONE CULTURALE EUROPEA

Publié, le mardi 5 août 2003 | Imprimer Imprimer |
Dernière modification : lundi 4 août 2003

Chiamata della coordinazione degli « intermittenti e precari dell’Ile de France- Commissione Europa »

« UN’ARTE SENZA ARTISTI È COME UNA DEMOCRAZIA SENZA VOCE »


Cosa succede in Francia ?

Manifestazioni, scioperi, perturbazioni di lavorazioni, annullamenti di spettacoli e di festivals : dal 26 giugno scorso, una mobilisazione senza precedente sconvolge il mondo culturale in Francia. Coordinazioni di professionisti dello spettacolo e dell’audiovisivo sono nate spontaneamente per opporsi alla riforma del loro ordinamento specifico d’assicurazione-disoccupazione creato inizialmente in 1936. Basato su una solidarietà interprofessionale questo ordinamento tiene conto della spécificità dei settori dello spettacolo e dell’audiovisivo : discontinuità e flessibilità del lavoro. Dà agli artisti un supplemento di reddito che non è un privilegio : 50 % degli intermittenti in Francia hanno un reddito inferiore al salario minimo (S.M.I.C.). La riforma iniziata dal M.E.D.E.F. (Sindacato del padronato francese), in corso di gradimento dal governo francese, vuota il sistema della sua essenza ed avrà come conseguenza un’impoverimento veloce ed aleatorio dei salariati del settore culturale in Francia. Questa protezione sociale sostiene un lavoro di ricerca e di creazione artistica, che non può svilupparsi nell’unica fine di una redditività economica.

Cosa succede in Europa ?

Mentre la Svizzera ha appena meso a posto una protezione sociale per i suoi artisti (1 luglio 2003), il Belgio migliora il suo proprio sistema d’ordinamento d’assicurazione-disoccupazione (luglio 2003), il Lussemburgo e l’Olanda rendono stabili i loro… La Francia indietreggia e cede sotto l’ardore dell’O.M.C. (Organizzazione Mondiale del Commercio -WTO, più di 145 paesi partecipanti dal 1994). Il nostro calendario di riforme sociali in Francia è stato precipitato per allinearsi sull’agenda dell’O.M.C. nell’ambito dell’A.G.C.S. *(Accordo Generale sul Commercio dei Servizi). Questi accordi multilaterali concernono le future apperture dei mercati, compresi i servizi pubblici della cultura, la sanità, la ricerca e l’educazione. Nel progetto di costituzione europea, il commissario europeo al commercio Pascal Lamy propone di sopprimere, per il settore culturale, il voto all’unanimità (che permette d’applicare il diritto di veto) a beneficio d’un voto alla maggioranza qualificata**. Senza questo diritto di veto dei Stati dell’Unione Europea, il settore culturale slitterà poco a poco nella libera concorrenza, verso una degradazione irreparabile della « diversità culturale ».

* o GATS (General Agreement on Trade and Services) ** 2/3 della rappresentatività degli eletti all’U.E.

L’Europa nei progetti dell’O.M.C (WTO).

I calendari stretti rendono difficile una controffensiva efficace (es : prossimo appunto dell’O.M.C. a Cancun il 14 settembre). Il segretto regna : le copie dei progetti di liberalizzazione/privatizzazione, raccommandati dal comitato 133***, non sono comunicate agli eletti europei e nazionali. La concertazione democratica non è progettata, questo arrangiamento non riposa su nessuna base giuridica. Secondo il signore Lamy, « non si deve rivelare le sue migliori carte a quelli con cui bisognerà negoziare. » ; « Le offerte europee di liberalizzazione/privatizzazione sarano rese pubbliche una volta dépositate all’OMC »… Quando sarà troppo tardi ? L’O.M.C. e l’Unione Europea : Un’unico negoziatore ed un’unico oggettivo ; Possibilità d’appertura al mercato dei settori culturali e pubblici. Al termine sarà il togliere delle protezioni governative e giuridiche che regolano questi settori.

*** Riunione d’esperti governativi e d’imprese.

1994-2004 : 10 anni È tempo che un movimento europeo esista per la promozione della diversità culturale. L’ « eccezione culturale » potrebbe esser una battaglia comune : Difendere gli artisti e tecnici (statuto professionale…) tanto quanto gli progetti culturali (principio di sovvenzioni…).

CHIAMATA Per un’eccezione culturale

- A l’appertura d’una concertazione comune con tutti gli attori riguardati per elaborare un sistema di protezione sociale efficace degli artisti e tecnici in tutta l’Europa.
- A l’iscrizione nei primi articoli della Costituzione Europea d’una vera volontà politica comune di promozione della diversità culturale e dello sviluppo durevole della creazione artistica.
- Alla revisione del mandato del Commissario Europeo ed alla sospensione di tutto negoziato all’OMC finchè le offerte e richieste formulate non avrano fatto l’oggetto d’un vero dibattito democratico.
- A escludere definitivamente i settori culturali ed i servici pubblici degli accordi negoziabili all’O.M.C.. L’arte, la creazione intellettuale, l’identità culturale e linguistica, il principio di solidarietà sociale, l’educazione, la sanità non sono valori mercantili.
- All’iscrizione del diritto alla cultura ed alla promozione della diversità culturale nella Carta dei Diritti Fondamentali.
- Al ritiro, senza condizioni, del protocollo del 26 giugno 2003 che riguarda l’ordinamento specifico dell’assicurazione-disoccupazione degli artisti e tecnici dello spettacolo vivo e dell’audiovisivo che lavorano in Francia.

COSA FARE ?

Trasmettere questa chiamata per creare l’importanza numerica… possibilità di movimenti…

- Apprire dibattiti e fori durante le vostre manifestazioni artistiche (festivals…).
- Creare o partecipare a manifestazioni artistiche, da loro od in Francia, (se non è addirittura in comune e simultaneamente), in sostegno al movimento : concerti, spettacoli, proiezioni…
- Partecipare al F.S.E. (Foro Sociale Europeo) previsto all’inizio novembre 2003 a Parigi.
- Trasmetterci testimoni concreti od analisi della vostra situazione culturale, ritagli di giornali, ed altri testi che evocano i pericoli dell’evoluzione in corso.
- Azioni di lobbying presso le vostre reti politiche, mass media europei… (trasmettano azioni e contatti).
- Avviarsi verso un sistema comune di protezione degli artisti et tecnici dello spettacolo e dell’audiovisivo al livello europeo : azioni giuridiche, riflessioni, braccare i vizi di forme del sistema (A.G.C.S. particolarmente…)

Ci rispondano concretamente, teneremo loro al corrente dei nostri passi : raggruppiamoci, facciamo dell’Europa un’opera d’arte !

Per merito dell’arte, invece di veder un unico mondo, il nostro, lo vediamo moltiplicarsi, e, tanto ci sono artisti originali, quanto avremmo mondi alla nostra disposizione…

Marcel Proust (il tempo ritrovato)

Testo votato in AG il 23 luglio 2003.

La coordination des intermittents et précaires d’Ile de France - Commission Europe 13 rue Merlin 75011 : 33 (1) 43 67 76 76 Métro : Père Lachaise

Sito della coordinazione http://cip-idf.ouvaton.org contacteurope no-log.org





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